giovedì, 24 agosto 2006
Largo spazio, in questo blog, sarà dedicato ai miei deliri notturni, ossia ai sogni senza capo né coda (tanto per restare in tema) che la mia mente malata produce.

L’altra notte ho sognato di abitare in una villa, una magione sarebbe meglio dire perché era vastissima. Mi trovavo all’esterno dove scorreva un ruscello che sfociava in un lago.

Lo spettacolo era favoloso niente da dire, ma a pelo d’acqua volavano anzi fluttuavano spostandosi in linea retta, su una sola zampa, leggiadri fenicotteri rosa.

Fin qua tutto bene, tranne per il fatto che indossavano scarpe nike!
Sorpresa, guardando mio moroso che mi stava accanto, ho esclamato: “Ma guarda un po’ che cavolo s’inventa la nike per fare pubblicità!”.



Pungola - Permalink - commenti - commenti (popup)
In ---> sogni


martedì, 22 agosto 2006
Vi ricordate il fanciullino di Pascoli? Quello che vedeva le cose sempre per la prima volta?

Spesso mi capita di sentirmi così, anzi molte volte vedo le cose proprio per la prima volta e provo un senso d’immensa felicità...mi spiego meglio.

Mi sposto a piedi (odio guidare) e alcune volte vedo cose che prima non avevo mai visto.

La cosa che mi sorprende di più è che, magari ho percorso quella strada centinaia di volte ma non ho visto la collina verdeggiante, l’albero fiorito o la nuova casa che stanno costruendo.
Forse non vedo queste cose perché essendo sempre con la testa tra le nuvole, faccio perfino fatica a non farmi travolgere da un’auto, ma sento un piacere infinito ad accorgermi di cose che c’erano, ma non avevo visto.



Pungola - Permalink - commenti - commenti (popup)
In ---> riflessioni, sogni


lunedì, 21 agosto 2006

Da un paio d’anni mi accade questo. Quando sono in crisi, quando ho molti pensieri che mi frullano per la testa, la mia mente si scarica la notte e inizio a fare incubi su tutte le esperienze negative della mia vita. Il mio cervello si sfoga, le cose andate male diventano ancora peggio con il risultato che io dormo poco e male. La mia vita notturna segue quella diurna in una carambola di pensieri che non smettono mai di perseguitarmi!

Tra l’altro, durante l’agitato sogno, rivivo esperienza di cui farei volentieri a meno tipo i lunghissimi cinque anni trascorsi al liceo (dove vengo puntualmente bocciata), l’esperienza breve ma intensa dello stage, il rapporto con i miei genitori...ma si può vivere così?

 



Pungola - Permalink - commenti (1) - commenti (1) (popup)
In ---> riflessioni


mercoledì, 16 agosto 2006

Avere vent’anni per me significa non sapere cosa fare nella vita, o meglio, non capire cosa fare.

Ho un mare di sogni, di idee, di cose che vorrei fare, ma rimangono tutti lì dove sono, nella mia mente. Il consiglio di qualcuno sarebbe quello di mettere in pratica, di provare, ma io ho un grandissimo caos in testa. La mia giornata è  fatta di alti e bassi, di provo o non provo, faccio o non faccio. Ne conosco di persone che alla mia età fanno cose concrete e non stanno lì a chiedersi tanti perchè...ma come fanno? Ovviamente uno a vent’anni non può sapere cosa farà per il resto della vita, ma comunque non si può vivere in questo perenne stato confusionale, nel quale vivo io! Spero sempre che iniziando a far qualcosa, arriverà qualcos’altro per la famosa regola “da cosa nasce cosa”, ma se non nasce niente? A me succede sempre così.

E per giunta uno stuolo di inutili persone intorno a me, mi chiede in continuazione che cosa fai, cosa farai, mi dicono di darmi una mossa...ah vorrei tornare bambina e non avere il pensiero del domani.



Pungola - Permalink - commenti - commenti (popup)
In ---> riflessioni


domenica, 13 agosto 2006
Da secoli miriade di seghe mentali su questo argomento. Devo ammettere che, nè ora nè mai, capirò il mistero che si cela dietro queste due forze, ma una piccola finestrella sul cervello me l’ha aperta, qualche tempo fa la filosofia.
Mi ricordo che leggendo le parole del buon vecchio Cartesio, un po’ capii.
In pratica si dice, in termini tera-tera, che il male serve per apprezzare il bene. Io qui l’ho fatta proprio spiccia, ma il concetto di base è questo e direi che è applicabile alla vita di tutti i giorni.
Quando vedo qualcuno che sta male, mi spiace certo, ma mi serve per apprezzare il fatto che io sto bene. Quando al telegiornale annunciano una catastrofe accaduta chissà dove, certo mi spiace, ma con un sospiro di sollievo dico – per fortuna qui non è successo –
Ovviamente si tratta di un’interpretazione assolutamente personale di uno dei concetti più complicati al mondo, ma io mi sono data una spiegazione di questo tipo.
Qualche volta bisogna dare delle risposte ai nostri “piccoli” dubbi quotidiani...


Pungola - Permalink - commenti (1) - commenti (1) (popup)
In ---> riflessioni


domenica, 13 agosto 2006

Amo la gente. Mi piace osservare le persone. In autobus, in treno, all’autogrill, al pub, mentre sono in macchina...osservo, osservo. Da un po’ di tempo ho questa convinzione: la gente che mi circonda è fonte inesauribile di conoscenza. Essendo una persona che sta sulle sue e che fa molta fatica a interagire con gli altri, mi piace (e devo ammettere preferisco), immaginare la vita di sconosciuti che incontro per le vie della mia esistenza.

Un gioco che adoro fare è questo: vedo una persona che m’incuriosisce particolarmente e m’invento di sana pianta la sua vita. Spesso traggo ispirazione da ciò che fa, come si muove, l’espressione che ha...con le coppie è più facile perchè mi diverto ad analizzare attraverso i loro gesti l’intesa che esiste tra le due persone.

Ho molta immaginazione quindi vagheggio a vele spiegate...è sposato, ma con la moglie non è felice...fa un lavoro che lo gratifica, ma vorrebbe di più...è una persona che ne ha passate tante...ah questa coppia in meno di tre mesi si molla...

Per un’insana inclinazione al pessimismo spesso scivolo in nere interpretazioni, ma non sempre.

In questo modo conosco tante persone e non mi stanco di nessuna. Qualcuno  mi accuserà di non vivere, ma di stare in un universo immaginario fatto di niente.

Ma io, io...io ci sto bene! Partendo dal presupposto che tutti prima o poi sbagliano e quindi ti deludono, in questo  modo, non perdo nulla e grazie alla mia immaginazione ne guadagno.



Pungola - Permalink - commenti (1) - commenti (1) (popup)
In ---> riflessioni