sabato, 30 dicembre 2006
Ieri osservavo le mie gambe. Ho fatto un piccolo esame di coscienza e ho pensato: "Ecco l'anello mancante tra la donna e la scimmia".



venerdì, 29 dicembre 2006
Oggi pomeriggio salgo in treno, mi siedo dove trovo posto, libro, pipod.
Con la coda dell’occhio noto un ragazzo, seduto nel lato opposto al mio, che colto da raptus, afferra lo zaino, fruga all’interno, preleva tre palline e s’improvvisa giocoliere! Non sto scherzando!
Seguite il mio consiglio: quando c’è un matto nei paraggi fate finta di niente.
Fingendo di essere immersa nella lettura, ho iniziato a sudare freddo. Che fare? Mi trovavo nell’ultimo vagone quindi indietreggiare non potevo. Ero impossibilitata ad avanzare perché il pazzo giocoliere si era alzato in piedi e mi sbarrava la strada. Mentre invocavo tutti i santi, una palletta è caduta vicino al mio piede, argh! Oltretutto il tipo era un completo incapace e le palline schizzavano a casaccio dappertutto, continuavano a cascare.
Improvvisamente, ha raccolto le palline (che nel frattempo erano cadute altre 600 volte) e le ha rimesse nello zaino. Tranquillo, tranquillo, si è seduto ed ha iniziato a fissarmi.
Fortunatamente il mio viaggio era finito e mi sono precipitata verso l’uscita.
Continuo a sostenere che vivo in un mondo parallelo.




giovedì, 28 dicembre 2006
Ci avviamo verso la fine dell’anno e mi sembra doveroso riservare uno spazio per i ringraziamenti.
Grazie a lassativu; senza di lui questo blog non ci sarebbe e probabilmente le cazzate con cui vi delizio giornalmente sarebbero rimaste in un file, viste le mie difficoltà con tutte le questioni pratiche/tecniche del blog.
Grazie a tutti i visitatori, lettori e commentatori. Mi ha fatto piacere sentirmi dire che il blog era carino, divertente, che vi facevo ridere; d’altronde questa è la mia missione, visto che mi sono sempre sforzata di buttare tutto in ridere, anche quando non c’era niente da ridere (forse non c’è mai stato boh!).
Grazie a gl'ignari personaggi che hanno popolato i miei post e che inconsapevolmente mi hanno fornito interessanti spunti per scrivere.
Grazie a Google: attraverso bislacche ricerche, indirizza gente nuova verso il mio blog.

Con la speranza che i visitatori di questo blog possano crescere di giorno in giorni arrivando ai picchi del Daveblog, di Chinaski, o di Personalità confusa e che Castelvecchi mi contatti per scrivere un libro...un grazie a tutti!


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In ---> varie, pensieri, riflessioni, vita


mercoledì, 27 dicembre 2006
All’uscita della Chiesa ho trovato uno zingaro che faceva l’elemosina. Vestito da babbo natale.
Vivo in un mondo parallelo.




mercoledì, 27 dicembre 2006
Devo dire la verità. Non prego da anni e non sento assolutamente il bisogno di andare in chiesa, quindi la messa di Natale (avendo pure eliminato quella di Pasqua) è un semplice pro forma. Visto che pianificavo di dormire fino a tardi il 25, ho deciso di andare a messa il 24.
Ore 16.30. Chiesa della mia zona. Porte sprangate, nessun biglietto con un minimo di orario.
Altra chiesa. Porte sprangate. Cartello con orario: messa alle 18.30. Verrò qui.
Ore 18.20. Chiesa in questione. Porte aperte. Dentro il vuoto, no prete, no gente. All’interno cartellino con scritto: oggi, 24 dicembre, la messa delle 18.30 non verrà celebrata. Messa alle 24.00.
Ma porc...ci sarà una funzione a quest’ora, no?
Ore 18.35. Altra chiesa. Porte sprangate.
Ore 18.40 Altra chiesa. Aperto. Evviva! C’è Gente. Evviva! Entro. Il prete: «La messa è finita, andate in pace». Doh!
E poi dicono che i giovani non vanno a messa...




martedì, 26 dicembre 2006
Pungola: «Amore, facciamo il tiramisù?»
Lassativu: «Va bene. Hai gli ingredienti?»
Pungola: «Certo ho tutto! »
Lassativu: «Leggi la ricetta.»
Pungola: «Allora...400 g di biscotti savoiardi, 400g di mascarpone, 4 tuorli, 4 albumi...cavolo! Ho solamente 4 uova!»
Lassativu: «E allora? Bastano no?»
Pungola: «Ma come! Qui c’è scritto che servono 4 TUORLI e 4 ALBUMI e io ho solo 4 uova! Me ne servono 8!»
Lassativu: «Ma secondo te, un uovo non ha l’albume e anche il tuorlo?»

Dopo 5 secondi...

Pungola: uhauhauhaha





lunedì, 25 dicembre 2006
Da mesi avevo deciso di non festeggiare il Natale, quindi adducendo una scusa qualsiasi, mi sono defilata per tempo dal pranzo di Natale con i parenti del mio ragazzo e ho deciso di rimanere a casa a deprimermi e magari a litigare un po’ con i miei genitori.

Stamattina mi sono svegliata alle 11 completamente rimbambita, non sapendo chi ero, dov’ero e perché. Sono rotolata giù dal letto, ho strisciato verso la porta, l’ho spalancata e a gran voce ho sbraitato: “Silvestrooooooo!”. Avevo sentito un gran frastuono provenire dal soggiorno e pensavo fosse il mio gatto che strapazzava la veneziana (fa così quando vuole uscire). Con mio grande stupore ho visto mia mamma che puliva una a una la veneziana, stecca per stecca...ma una il giorno di Natale si mette a fare le pulizie di primavera? Boh. Con gli occhi ancora chiusi faccio per scendere le scale quando metto un piede in fallo e scivolo per circa 15 scalini. Maledette ciabatte traditrici! Dolorante mi alzo e zoppico fino alla cucina, sicura che nei prossimi giorni userò una ciambella per sedermi. Mi preparo un tè, per meglio dire un limonè perché asprissimo. Mamma non mi augura buon Natale, ma un dolcissimo: «Muoviti cazzo, che devi darmi una mano in cucina!».
Io: «Ma io devo ancora fare la doccia e lavarmi i capelli...».
Lei: «Datti una mossa, che devo andare in bagno anch’io!». Se ne va sbattendo la porta, crolla un pezzo di muro.
Doccia, capelli, phon. Come mi vesto oggi? E’ Natale, dovrei vestirmi bene. Non esageriamo è già tanto che mi sia lavata oggi. Opto per maglietta nera, felpa nera e jeans. Nero, il colore delle mie feste. Io volevo comprare un pigiama rosso e blu, visto al mercato, da indossare per tutta la durata delle feste natalizie, ma poi ho notato che l’elastico del pantalone era troppo alto, largo e stretto e a me gli elastici così non piacciono.
Terminata la vestizione decido improvvisamente di darmi da fare. Preparerò le tartine, le tartine mi son simpatiche. Pane da tramezzini, eccolo qua. Uhm c’è l’insalata russa, mamma che buona. Vorrei tuffarmi in una piscina d’insalata russa e nuotare e trangugiare, nuotare e trangugiare...con la bava alla bocca inizio a preparare le tartine. Non avendo gli stampini, seguendo il motto insegnatomi dagli scout, si fa con quel che si ha, arraffo un bicchierino da liquore e provo a tranciare il pane. Non funziona. Perché? Il pane è morbido e il bicchiere è duro, giusto? E’ allora perché i cerchi non sono cerchi, ma assomigliano alla bavetta di una lumaca?
Nel frattempo, dalla rabbia ho già mangiato metà confezione di pane, spalmato d’insalata russa.
Farò tartine triangolari. Non me ne viene una uguale all’altra. Triangoli isosceli, scaleni, equilateri, sfrutto tutte le mie conoscenze geometriche. Queste tartine le servirò con il goniometro.
Passo alle tartine quadrate. Ingredienti: maionese, bresaola, grana. Mi sento artista. Avvolgendo una fetta di bresaola, creerò un bocciuolo di rosa. Non riesco a sollevare una fetta di bresaola dalla carta senza romperla. Dannazione! Mia mamma e la sua mania dei salumi tagliati sottili! Dopo il quinto tentativo riesco ad afferrare una fetta, l’avvolgo su se stessa e la spiaccico sul pane. Mamma che schifo. Sembra una rosa appassita. Sollevo il penoso involtino di bresaola, lo taglio a metà e lo pongo in piedi sulla tartina. Ancora peggio. Riprendo il maltrattato insaccato, lo srotolo e lo appiccico definitivamente al quadratino di pane. Guardo la tartina, rifletto e mi chiedo: “Non potevo fare subito così?”. Basta, per oggi basta con le tartine. Passo agli aperitivi. Aperol, vino, vino, vino, vino, vino...avrò esagerato? Degustazione. Mi atteggio a sommelier. Con la mano nella tasca e il bicchiere nell’altra esclamo: «Optimus direi!». Tempo cinque minuti e sarò gia brilla.




domenica, 24 dicembre 2006
Se ci fossero dei requisiti minimi richiesti, come nell’istallazione dei programmi, per essere blogger, io sicuramente non sarei qui a scrivere. La mia è una lotta quotidiana contro gli impedimenti tecnici.
Dunque: ho ancora la connessione preistorica a 56k. Incredibile vero? Oltretutto non viaggio mai a 56k, ma a 29, 30, 38, un giorno è arrivato perfino a 40 ed ho organizzato una festa.
Il computer si diverte a darmi questi valori perché ci vuole poco a capire che la velocità è sempre la stessa, cioè lumaca. Per controllare la posta, impiego in media 20 minuti! Ma si può? Ricordo che ho gmail, quindi nella pagina iniziale non c’è ombra di grafica, ma internet explorer non ce la fa e visualizza la versione html invece di quella standard.
Impossibile in queste condizioni postare. Le opzioni sono due. Opzione 1: scrivo una botta di dieci post, carico su chiavetta, li trasferisco sul pc di lassativu e lui provvede a postare di giorno in giorno. Purtroppo non sempre ho l’ispirazione per scrivere dieci post in un giorno e poi sapete ho anch’io una vita, altro da fare. Abitando lontani devo organizzarmi bene con le date, per portare il giorno x, tot post che serviranno per tot giorni.
Opzione 2: se non sono colta da raptus iper produttivo, devo armarmi di santa pazienza e spedire, sempre a lassativu, per email, giornalmente, un post da pubblicare e vi ho già spiegato che difficoltà incontro.
Devo dire che qualche volta sono riuscita a postare dal mio computer, ma è stata una fatica immane. Nel frattempo che il pc si connette, trova la pagina, dà errore tre-quattrocento volte, ecc io faccio una doccia, mangio una mela, risolvo il cubo di Rubik, porto a spasso il cane che incontrando una cagnolina si accoppia, pianifico la mia vita per i prossimi sette anni, completo tutti i cruciverba della Settimana Enigmistica. E non è finita qui. Avendo la connessione preistorica, se mi connetto occupo la linea telefonica, cosa che non posso mai fare se non alla sera.
Da questa serie di problemi si evince che: non posso vedere se qualcuno mi commetta e rispondere, non posso leggere e commentare i post degli altri blogger e quindi farmi un minimo conoscere, non posso postare quando mi pare e piace, se mi servono delle informazioni mentre scrivo un post per essere più sicura e precisa, non posso cercare. In definitiva devo rimandare tutte queste operazioni al momento in cui sarò a casa di lassativu, che ha l’adsl.
Riuscite a capire quanto mi costa scrivere un post? Oltre al fatto di avere un‘ulcera galoppante per questa serie di seccature, ho assoldato da tempo un criceto, facente parte dell’ A.C.V.C.I.P. (associazione criceti velocisti per connessioni internet preistoriche). L’animale schizzando da un capo all’altro della rete o correndo sulla ruota, dovrebbe assicurarmi una velocità maggiore, ma invece di fare il suo lavoro, si stravacca sul mousepad e mi tiene in pugno minacciandomi di togliermi del tutto internet! Non posso nemmeno chiedere aiuto al gatto, perché si sono messi d’accordo, ma io per amore della scrittura e perché vi voglio bene non mollo!
Toglietemi tutto, ma non il mio blog.

Sostenetemi! Segnalate questo blog ad altre 10 persone o donate 1 euro con paypal per regalarmi l’adsl.
 1 euro x adsl pungola
La mia visione della home page di Splinder oggi... 17 minuti per postare un post già scritto.




venerdì, 22 dicembre 2006
DSCN67372006-12-22_18-22-43DSCN67392006-12-22_18-23-33Ecco il mio regalo di Natale, un auto-regalo, badate bene.

Stamattina in libreria, curiosando tra le scorte (o scarti?) di magazzino, ho trovato questo libro di poesia di Costantino Kavafis, che cercavo da tempo. E' usato, il segnalibro in nastro è sfilacciato, la copertina è sporca all'inverosimile, ma dentro è immacolato. Guardandolo ho pensato: "Forse qualcuno l'aveva gettato nella spazzatura e dal camion della nettezza urbana è volato finendo sotto una macchina asfaltatrice". E' un pochino malmesso, questo è vero, diciamo pure che mi faceva schifo prenderlo in mano, ma il costo è mooolto contenuto 1.55 €, scusate se è poco.
Non vi nascondo il fatto che mi vergognavo non poco, mentre mi apprestavo a pagare, ma la commessa mi ha lasciato a bocca aperta dicendo: "Le faccio il pacchetto?".
Secondo te?





venerdì, 22 dicembre 2006
Mi vendo tatatata...ebbene si per le festività mi vendo!
Ieri sera colta da un raptus post doccia, mi sono impomatata, spalmandomi una crema profumata all’incenso e mirra con tanto di pagliuzze dorate.
Sbrilluccico e ho il tipico odore da chiesa!
Da domani fino al termine delle festività, mi potete noleggiare per il vostro presepe! Sono di ridotte dimensioni, posizionabile ovunque e molto, molto silenziosa!
E come se non bastasse il 6 gennaio mi trasformo in befana!
Alza la cornetta, Pungola ti aspetta!

N.B. Il tutto pagabile anche in comode rate. Tan 0% Taeg 0%.