Tantissime, ma che dico, tantissimissime mail sono arrivate al mio indirizzo di posta elettronica. Gente disperata che chiedeva che fine avessi fatto, gente impazzita che non sapeva come andare avanti senza le mie pillole di saggezza quotidiana.
Orbene sono ancora qui, sempre qui e le prime righe che avete letto corrispondono a falsità. Nessuno mi ha cercato, nella vita virtuale quanto in quella reale, ma non m’importa più di tanto.
Polly ha appena sparato nell’atmosfera una puzzetta atomica, fatemi riprendere fiato...ah sì, un consiglio per tutti: non avventuratevi nel montaggio di un mobile Ikea.
Vi posso capire: siete giovani di belle speranze ma con pochi soldi in tasca e dovete arredare quei miseri 20 mq che vi costano un occhio della testa. Optate per mobili economici e dove rivolgete il vostro sguardo? All’Ikea, è ovvio!
Smettiamolo di fare gli ipocriti e diciamo come stanno le cose: il giretto all’Ikea è spassoso. Ci sono i pupazzi colorati, i cuscini, tutti quegli oggetti dai nomi strani tipo shrdtghstu e il bar. Io parto sempre così, poi in zona piatti inizio a vederci doppio e mi si annebbia il cervello, ma il giretto all’Ikea quando non si sa cosa fare, ci sta.
I mobili montati sembrano sempre solidi e resistenti e oltretutto a un buon prezzo quindi pensi – perché no? -. Ti armi di matitina e foglietto e annoti. Prelevi il carrello lungo, felice e contento perché sai che ti lancerai in folli corse con quel divertente mezzo di trasporto, ti perdi nel magazzino alla ricerca del tuo mobile finché lo trovi, lo carichi e tronfio trotterelli verso casa.
Arrivato alla tua umile dimora vuoi subito montarlo, apri la scatola e un tanfo letale ti assale, un misto tra legno, compensato e cartone. Ti gira la testa e ti accasci al suolo, quando riprendi i sensi ti rendi conto che il puzzo ha già completamente invaso le stanze e decidi di aprire le finestre: una bella boccata di smog è molto meglio.
Agguanti il foglio delle illustrazioni e ti rendi conto che non ci sono spiegazioni a parole, ma solo disegni. Sì, perché all’Ikea si risparmia anche sulle parole. Per interpretare i disegni ti tocca chiamare un fumettista, sono strani, complessi, microscopici.
Ti maledisci per non aver osservato e scattato delle foto con il cellulare al mobile montato e mesto inizi a rigirare tra le mani pezzi a caso. Sembra tanto facile, ma facile non è.
Io, per dirvi, oggi ho montato una cassettiera MALM ed è stata un’impresa. Pezzi che si staccavano, viti che non si avvitavano, un vero disastro.
Incredibilmente i mobili sembrano fatti di vero legno, in verità si tratta di un vile agglomerato di compensato , pareti di cartone e viti di plastica.
Dopo aver sudato 28 camicie e aver desiderato di avere come moroso un bravo falegname (tipo Carrie e Ethan in Sex and the city) il risultato è apprezzabile, solo che un’asse si è gia sfilata...argh! Potrò infilarci almeno una t-shirt in questa cassettiera?
Sto ascoltando: Neil Young - Harvest








Ci sono verità che non si vorrebbero sapere. Cose che dovrebbero rimanere celate da coperte d’ignoranza. Cose che fanno male. Molto male.