venerdì, 02 febbraio 2007
Perché gli hamburger di carne qui in Italia si chiamano svizzere?
1) Le mucche sono esclusivamente di nazionalità svizzera.
2) La Svizzera ha ottenuto il permesso di chiamare gli hamburger, svizzere.
3) Sono tagliate con un coltellino svizzero.
4) In origine erano aromatizzate al cioccolato, ma non piacevano.
5) Ricordano vagamente il profilo dello stato...non mi pare.
6) Sono rosse come la bandiera della Svizzera, quindi le hanno chiamate svizzere.
Forse hamburger e svizzere sono due cose ben distinte. Forse cambia qualcosa, ma l’aspetto è sempre quello. Forse sono io che sbaglio e scambio svizzere per hamburger e hamburger per svizzere.
Forse questo post è totalmente inutile.
C’è solo una certezza.
Questo post è totalmente inutile.
martedì, 09 gennaio 2007
Oggi riflettevo sull’utilità del bollino verde, giallo, rosso che compare sui nostri schermi.
Oltre a essere inutile, perché come sappiamo bene al giorno d’oggi, tutti guardano tutto, è il concetto stesso che mi lascia perplessa. Prendiamo il caso del bollino giallo. Esso ci avverte che il programma in onda non è propriamente adatto a tutti, ma che il bambino deve essere affiancato da un adulto. Cosa dovrebbe fare questo presunto adulto? Coprire gli occhi al bambino, se
trasmettono una scena volgare o cruenta? Oppure rispondere alle domande dell’infante?
Bambino: «Papà, papà, perché quei due stanno stretti, stretti?»
Papà: «Ehm...figliuolo...dunque...si dice giocare all’infermiera e all’ammalato?»
Bambino:«Papà, allora tu ti ammali spesso?»
lunedì, 08 gennaio 2007
In questi giorni siamo bombardati da pubblicità sulle uscite in edicola di vari fascicoli: orologi d’epoca, soldatini, mezzi agricoli, boccette di vetro di murano, orologi e chi più ne ha, più ne metta.
Come le grandi migrazioni stagionali di pennuti, a gennaio partono queste raccolte, che ci accompagneranno per buona parte dell’anno. Questa sovrapproduzione mette veramente in difficoltà gli edicolanti che non sanno più dove riporre gl’ingombrati fascicoli, e ditemi: non vi è mai capitato di cozzare contro l’ampio cartone che li ricopre o addirittura d’inciampare trascinando per metri la povera bambolina di porcellana infranta e omai divenuta invendibile?
Inoltre ci sono oggetti totalmente fuori posto. Per ovvi motivi logistici, queste uscite spesso vengono bistrattate e come pensate che un oggettino di vetro arrivi incolume a destinazione?
Oltretutto ci sono veramente degli oggetti assurdi in circolazione. Non capisco come possa essere interessante per qualcuno, non so, una collezione di camion dei pompieri.
Non parliamo poi del costo. La prima uscita è, diciamo, regalata, ma per le successive bisogna sborsare fior fior di quattrini!
Lasciamo perdere la durata. Vi posso assicurare che mi ricordo di un corso di disegno che consisteva in ben 80 uscite, quasi 2 anni!
Quando chiedo: - Perché li fanno –, qualcuno risponde: - La gente li compra – , e io controbatto: - Ma chi li compra? -.
lunedì, 18 dicembre 2006
Alla mattina, mentre faccio colazione, mi ritrovo spesso a leggere le etichette della marmellata, il retro della confezione dei biscotti, ecc. Oggi mi sono imbattuta nella bottiglietta dell’ LC¹.
LC¹ Vital: lunga vitalità quotidiana
LC¹ Vital: Tägliche Vitalität für Ihre natürlichen Abwehrkräfte (vitalità quotidiana per le tue difese naturali)
LC¹ Vital: vitalidade prolongada dias após dia (vitalità prolungata giorno dopo giorno)
Perché tra una lingua e l’altra ci sono così evidenti differenze ? L’unica parola fissa è “vitalità”, il resto cambia. Io ho studiato lingue al liceo e sfrutto le mie conoscenze nella lettura delle istruzioni in diverse lingue, (anni a spaccarsi i maroni sui banchi e guarda qui che risultati) e costantemente noto grandi differenze da lingua a lingua. Perché? Non lo trovo giusto.
Che delusione poi quando i sottotitoli in italiano dei film doppiati in italiano non corrispondono.
Sottotitolo: Pulire il cesso è un’attività che mi nobilita.
Parlato: Pulire il cesso mi piace molto.
domenica, 12 novembre 2006
Mentre lassativu ed io sfogliavamo un libro per bambini del tipo "ABC impara le parole" , arrivati alla lettera W, ci siamo imbattuti in uno strano animale, il WAPITI...che cazzo è? Ecco la risposta.
wapiti
Non si finisce mai di imparare.
mercoledì, 25 ottobre 2006
La pubblicità è l’anima del commercio. Concordo pienamente. Ma questa non me la spiego.
Tra la posta oggi ho trovato questa sagoma (che mi tornerà utile per carnevale) col faccione di un ometto stagionato, ma attraente, che con occhi di chi sa il fatto suo, accenna un sorriso.
Siamo già in campagna elettorale? Un nuovo candidato che per entrare nel cuore degli italiani, si fa conoscere attraverso la sua immagine? No! E’ la pubblicità del Centro sordità Elettrosonor.
Scusate, ma non colgo il nesso...
martedì, 17 ottobre 2006
Domenica ho visto il film “Santa Maradona”. Fortissimo niente da dire, ma non ho capito uno dei tanti discorsi pseudofilosofici che si facevano. La scena era la seguente: Accorsi e Caprioli si scapicollano per andare al cinema, ma i posti sono esauriti. Poco conta perché la ragazza si lancia in una discussione sulla storia del cinema che nei film non esiste. E’ da giorni (si, non ho nient’altro da fare) che m’interrogo sul senso di quel discorso. Qualcuno mi può illuminare? Grazie
venerdì, 13 ottobre 2006
Dalla rivista "Best Movie" di Ottobre, intervista a Scarlett Johansson, cito testuali parole: " Il segreto del suo fascino forse risiede tutto qui. Scarlett Diva si piace, e molto. E per questo piace ancora di più. Nonostante le imperfezioni. Quelle irresistibili imperfezioni (una terza su un metro e 63 di altezza, occhi e viso un po' troppo tondi) che l'hanno resa uno dei sogni erotici più frequenti del maschio a qualsiasi latitudine..."
Quando ho letto questo articolo mi sono illuminata! Scarlett e io siamo uguali! Stessa altezza, stessa taglia...ma allora mi spiegate perchè io non vengo considerata la donna più sexy del pianeta?!
Ah se fossi nata a Hollywood...
lunedì, 09 ottobre 2006
Oggi volevo fare un piccolo sondaggio. L’unica cosa che mi piace bere di pseudo alcolico è lo spritz (l’aperitivo per intendersi, non so se in tutta Italia si chiami spritz).
Sono molto affezionata al rito dell’aperitivo e mi piace ripeterlo anche alla sera, ma secondo voi è da scemi prendere lo spritz a mezzanotte? Io mi faccio sempre un sacco di pare, ma da qualche tempo ho superato l’imbarazzo e lo prendo lo stesso!
sabato, 07 ottobre 2006
Me lo chiedo da sempre e non riesco a dare una risposta...ma alla fine cos’è che si festeggia?
Il giorno della nostra nascita? Col passare degli anni diventa un ricordo lontano e quindi tanto vale celebrare che il tal giorno, del tal mese, del tal anno sono nato/a.
Il tempo che passa, il fatto che si diventa più grandi? Mi sembra ci sia ben poco da festeggiare.
Il fatto d’invecchiare, lo sappiamo bene, è una sconfitta per tutti. I segni del tempo sulla pelle, le rughe sul viso, i doloretti...non mi sembra abbiano bisogno di grandi festeggiamenti.
L’unico compleanno da festeggiare sarebbe il diciottesimo a mio modesto parere, poiché si diventa maggiorenni, ma non maturi attenzione bene!
Non so...non afferro bene il senso del compleanno...sarà per i regali che riceviamo che forse lo festeggiamo.